Della violenza psicologica in famiglia e delle sue conseguenze

Parole che descrivono un episodio di aggressione verbale subito in famiglia, che parlano del dolore, ma anche della graduale presa di coscienza che ne deriva. In esse è possibile intravedere i meccanismi di difesa che in questi casi ritardano o rendono difficile la consapevolezza da parte di chi subisce violenza, ma anche la determinata ricerca di una via di fuga…buona lettura “Nello spazio privato, tra le mura domestiche, c’è chi urla per affermare le proprie ragioni. L’aggressione verbale, gratuita, imprevedibile, improvvisa e la consapevolezza dell’imprevedibilità del suo arrivo può fare male al pari di  un pugno, di uno schiaffio. Quante volte avrei preferito assistere ad una violenza fisica piuttosto che sentire urlare con veemenza. Ad uno schiaffio mi sarei sentita più legittimata a fare le valigie, ad alzare a mia volta la voce per imporre le mie ragioni, per gridare l’ingiustizia del torto subito. E invece no, solo le urla contro di me, contro mia madre, contro di noi a umiliarci, a ferirci, a renderci insicuri. Urla seguite da una valanga di giustificazioni. “E’ fatto così, ma vi vuole bene. E’ li suo carattere, è colpa dell’educazione che ha avuto, il padre era un violento, però lui non vi ha mai picchiato”. E così la coscienza di colui che urlava restava candida, come quella di colui che si crede innocente, mentre la mia si sporcava di sensi di colpa. Alla fine ero io la colpevole, ero io quella che metteva in dubbio la sua buona fede, io a puntargli il dito contro, io che tuttavia lo amavo. L’ho imparato a mie spese, non esistono anticorpi. L’unica soluzione? Sabattere la porta, andare via.” ragazza_con_valigia_1

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About Le Linguacciute

Ho deciso di prendere la parola, appiccicandomi addosso l’etichetta di “linguacciuta”. Un termine che indica l’essere pettegola o l’eccessivamente loquace, tradizionalmente e storicamente utilizzato per stigmatizzare un comportamento considerato, a torto, tipicamente femminile. Intendo farlo mio smontandolo, decostruendolo e frantumandolo in piccole, anzi piccolissime schegge di storie e narrazioni.
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